Santa Margherita del Belice, Agrigento

Luogo carissimo a Tomasi era palazzo Filangieri di Cutò a Santa Margherita del Belice, un paese in provincia di Agrigento. Era la residenza estiva della famiglia Lampedusa, che ogni anno nella bella stagione affrontava un viaggio nell’entroterra siciliano per passare qualche mese in questo storico palazzo che si affaccia sulla piazza principale e che presta il dorso alla chiesa madre. Nel 1812, ben prima della nascita del principe, il palazzo ospitò la regina Maria Carolina e il principe Leopoldo di Borbone. Questa dimora è luogo di alcuni ricordi tra i più felici di Tomasi di Lampedusa, che vi trascorse molte estati della sua infanzia. L’autore si ispirò a questo palazzo per descrivere quello di Donnafugata nel romanzo Il gattopardo. La famiglia Salina affronta un lungo e poleveroso viaggio in carrozza per arrivare a Donnafugata, un paese che non fa riferimento al noto paese siciliano ma consiste dei suoi ricordi di Palma di Montechiaro e, appunto, del palazzo di Santa Margherita. I giardini con le siepi ben curate e la fontana a tema mitologico sono un chiaro riferimento a questa dimora.

PalazzoCutòpalaz_cuto

Palazzo Filangieri andò perduto da un parente dei Tomasi per una cattiva gestione dei beni familiari, Curiosa sorte comune delle dimore di Lampedusa, che vanno perdute, in un modo o nell’altro.

Il 15 gennaio 1968 un violento terremoto scosse la piccola cittadina e rase al suolo il palazzo, che in seguito venne ricostruito, e la chiesa, che oggi ospita un museo della memoria del terremoto; il palazzo ospita invece il Municipio, e il Parco Letterario dedicato a Giuseppe Tomasi di Lampedusa, dove si trova il Museo del Gattopardo. Al Museo sono esposte le riproduzioni dell’originale del manoscritto e del dattiloscritto originali del romanzo e molto spazio è dedicato al film di Visconti: è possibile ammirare abiti di scena e delle statue di cera dei protagonisti, insieme a interviste di Claudia Carinale e Alain Delon.

A Santa Margherita si svolge ogni anno il prestigioso Premio Letterario Tomasi di Lampedusa; la giura è presieduta dal figlio adottivo dello scrittore, Gioacchino Lanza Tomasi, dal critico letterario Salvatore Silvano Nigro, dalla poetessa Maria Luisa Spaziani e da Antonio Di Grado, docente di Letteratura italiana dell’Ateneo catanese.

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