Palazzo Lampedusa, Palermo

Palazzo Lampedusa com'è oggi.
Palazzo Lampedusa com’è oggi.

Accanto a una delle vie principali di Palermo si trova una piccola traversa, via Lampedusa; al numero 17 è nato Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Nel 1943, durante la Seconda guerra mondiale, venne distrutta dai bombardamenti e rimase in macerie fino a pochissimo tempo fa. David Gilmour, nel libro L’ultimo gattopardo racconta di aver visitato le macerie nel cuore della notte e di aver trovato libri e lettere appartenuti allo scrittore. La madre di Lampedusa era così legata a questo palazzo da aver scelto di abitarci anche dopo i bombardamenti, nelle sue stanze che erano rimaste miracolosamente in piedi e lì morì.

Dopo aver visto le macerie della sua casa Lampedusa camminò per tre chilometri, coperto di polvere, negli occhi la guerra e le macerie delle stanze in cui era nato. Non parò per tre giorni e soffrì di malinconia per tutta la vita. Nei Ricordi d’infanzia rievoca la bellezza di quella che definisce la “Scomparsa amata”, ne accenna la disposizione degli ambienti a penna; descrive odori e colori, e la sensazione che provava da bambino a padroneggiare tutto quello spazio che gli sembrava un regno. In quelle pagine si legge:

Per me l’infanzia è un paradiso perduto. Tutti erano buoni con me, ero il Re della casa. Anche personaggi che poi mi furono ostili allora erano “aux petits soins”. Quindi il lettore (che non ci sarà) si aspetti di esser menato a spasso in un Paradiso Terrestre e perduto. Se si annoierà, non m’importa.

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Anzitutto la nostra casa. La amavo con abbandono assoluto. E la amo ancora adesso quando essa da dodici anni non è più che un ricordo. Fino a pochi mesi prima della sua distruzione dormivo nella stanza nella quale ero nato, a quattro metri di distanza da dove era stato posto il letto di mia madre durante il travaglio del parto.

Tutte le altre case (poche del resto, a parte gli alberghi) sono state dei tetti che hanno servito a ripararmi dalla pioggia e dal sole, ma non delle CASE nel senso arcaico e venerabile della parola. Ed in ispecie quella che ho adesso, che non mi piace affatto, che ho comperato per far piacere a mia Moglie e che sono stato lieto di far intestare a lei, perché veramente essa non è la mia casa. Sarà quindi molto doloroso per me rievocare la Scomparsa amata come essa fu sino al 1929, nella sua integrità e nella sua bellezza, come essa continuò dopo tutto ad essere sino al 5 aprile 1943 giorno in cui le bombe trascinate da oltre Atlantico la cercarono e la distrussero.

Ne ero il padrone assoluto e di corsa ne percorrevo continuamente i vasti spazi.

Dai Ricordi d’infanzia, editi da Feltrinelli.

Dopo settant’anni casa Lampedusa è stata ricostruita a opera dello Studio di architetti PL5 di Palermo, seguendo uno studio filologico e ricerche fotografiche per far sì che la ricostruzione fosse vicina all’originale il più possibile; inoltre la squadra di architetti si è impegnata a conservare il più possibile quello che era rimasto dell’antica dimora del principe. I lavori stanno per essere ultimati, ma gli appartamenti sono stati venduti tutti a privati: non ci sarà alcuno spazio dedicato all’autore, occasionalmente saranno organizzate visite guidate al palazzo.

Link Utili

la Repubblica
Cosentinoimmobiliare.it
AmoPalermo.com

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